L’ultima domenica di ottobre, come di consueto, bisogna spostare indietro le lancette di un’ora, per il ritorno dell’ora solare, e quasi la metà degli italiani dichiara di soffrire di disturbi del sonno in concomitanza con questo cambio di ora. Perché? Chi viaggia spesso in aereo sa bene che quando si passa attraverso diversi fusi orari può manifestarsi un disturbo del sonno che altera il naturale ritmo sonno-veglia del nostro organismo, problema spesso risolvibilie facilmente con l’assunzione di melatonina, ormone prodotto dal nostro cervello in grado di regolare i tempi del nostro sonno.
Il meccanismo è identico anche con una differenza di orario minima, come succede con il cambio da ora legale a solare, o viceversa: in soggetti particolarmente sensibili si può verifcare un disagio di adattamento, e anche in questo caso la melatonina rappresenta un supporto prezioso per l’organismo. Ora disponibile anche in formulazione orosolubile – ad azione più rapida, facile da assumere e potenziata con magnesio, triptofano e vitamine del gruppo B – questa sostanza aiuta efficacemente a “sincronizzare” il nostro orologio biologico.
Con il cambio di ora sono di solito anziani e bambini ad andare incontro a qualche leggero disturbo: le loro attività quotidiane sono infatti scandite da orari più rigidi, perciò per loro diventa difficile adattarsi subito ai cambiamenti, anche se lievi, e devono “riprogrammare” il loro ciclo del sonno.
Molto dipende in ogni caso dalle caratteristiche individuali, ovvero dal cronotipo, come lo chiamano gli esperti. In altre parole in base al proprio bioritmo, alcune persone sono abituate a restare alzate a lungo e a svegliarsi tardi, mentre altre si addormentano e si svegliano presto. Per queste ultime sarà meno problematico adattarsi al cambiamento.
Nel caso del passaggio all’ora solare, con lo spostamento delle lancette un’ora indietro, si calcola che circa 250.000 bambini subiranno qualche lieve disturbo del sonno.
E anche gli anziani, con l’accorciamento repentino delle giornate e del tempo trascorso all’aperto, possono in alcuni casi sentirsi più depressi e ansiosi.
Fortunatamente si tratta di disturbi passeggeri che tendono a risolversi da soli nel giro di una settimana, ma in ogni caso è possibile adottare, oltre a uno stile di vita sano, qualche semplice accorgimento per addolcire la transizione:

  • Prima di tutto si può assumere integratori a base di melatonina, molto utili nella regolazione del sonno.
  • Se con l’ora solare può subentrare qualche difficoltà ad addormentarsi è poi consigliabile svegliarsi sempre alla stessa ora, anche nel weekend.
  • Per la stessa ragione sarebbe bene lasciare le tapparelle alzate nella camera da letto, lasciando entrare la prima luce del mattino.
  • Valgono poi le solite raccomandazioni: non assumere caffeina, non cenare troppo tardi e non fare sport di sera.
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