Un vecchio adagio dice che il sonno ristora e schiarisce la mente, ma questo concetto avrebbe anche un fondamento scientifico. Una ricerca condotta dai ricercatori dell’University of Rochester Medical Center, nello Stato di New York, ha infatti mostrato che durante il sonno si attiva un processo volto a “ripulire” il cervello dalle tossine.

Lo studio, pubblicato anche sulla rivista Science, sostiene che questo meccanismo, battezzato “glympathic”, sia gestito dalle cellule cerebrali gliali e funzioni in modo molto simile al sistema linfatico. 
Attivo circa 10 volte di più durante la notte rispetto al giorno, avrebbe la capacità di rimuovere dal cervello i residui proteici nocivi, responsabili tra l’altro di diverse patologie neurologiche, come ad esempio la malattia di Alzheimer.

Per facilitare la disintossicazione, porterebbe addirittura a cambiamenti strutturali del cervello: durante il sonno le cellule cerebrali si ridurrebbero infatti di dimensione per creare più spazio e permettere al sistema di lavorare con maggiore efficacia.

Tutto ciò conferma in ogni caso che la natura ha assegnato al sonno un ruolo e uno scopo ben precisi: indipendentemente dal funzionamento del sistema “glympathic”, la sua utilità per il benessere del nostro organismo non è in discussione ed è evidente a tutti l’effetto ristoratore che una buona dormita esercita sulla mente. Un bene prezioso, dunque, da proteggere e conservare preferibilmente in modo naturale. Spesso dimentichiamo infatti che chiedere troppo al nostro fisico, non rispettare i suoi ritmi biologici può compromettere la qualità del riposo notturno e portare a conseguenze serie.

Ai primi segnali di insonnia, la migliore strategia consiste nell’affrontare immediatamente la situazione; ciò non significa ovviamente far subito ricorso ai farmaci, quanto piuttosto provare a seguire uno stile di vita equilibrato, con orari regolari e alimentazione bilanciata, “staccando la spina” appena possibile e, nel caso, utilizzare integratori alimentari a base di sostanze naturali di origine vegetale dalle proprietà rilassanti e calmanti, come la valeriana o la passiflora.

Naturalmente se i problemi di sonno non si dovessero risolvere, sarà necessario un consulto medico, ma va ricordato che anche assumere melatonina può aiutare a risolvere la situazione prima che si complichi: un’integrazione di questo ormone, prodotto naturalmente dal nostro cervello durante la notte, è in grado infatti di regolare efficacemente il ciclo sonno-veglia regalando un riposo di qualità.

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