Nella cultura occidentale la fase della vita in cui si manifesta un normale fenomeno fisiologico come la menopausa, viene spesso vissuto dalle donne con difficoltà, soprattutto a causa di una serie di disturbi che determinano un peggioramento della qualità della vita nel 75% dei casi.

In realtà sarebbe più corretto parlare di climaterio, in quanto la menopausa è solo una delle 3 fasi (insieme a pre-menopausa e post-menopausa) che contraddistinguono questo complesso di trasformazioni funzionali dell’organismo femminile. Intorno ai 50 anni le ovaie della donna cominciano a produrre minori quantità di estrogeni e il ciclo mestruale diventa irregolare fino a scomparire definitivamente.

È in questa fase che fanno la loro comparsa i primi disturbi:

  • vampate di calore,
  • ansia,
  • irritabilità e nervosismo,
  • insonnia,
  • aumento di peso,
  • palpitazioni,
  • stanchezza prolungata.

Si parlava sopra di cultura occidentale perché l’incidenza dei sintomi legati alla menopausa è molto elevata in Europa e America, ma non altrettanto in Asia. Le donne orientalisoffrirebbero di questi problemi in misura fino a 4 volte inferiore, e la ragione consisterebbe principalmente nelle loro abitudini alimentari.
Nella dieta tradizionale dei Paesi asiatici è infatti molto utilizzata la soia, legume che contiene grandi quantità di isoflavoni, una sorta di estrogeni vegetali che simulano l’attività di quelli normalmente prodotti dall’organismo femminile.

I fitoestrogeni hanno evidenziato efficacia e tollerabilità anche quando assunti sotto forma di integrazione, aiutando a ridurre i sintomi più fastidiosi della menopausa, ma alcune ricerche hanno dimostrato che il trifoglio rosso è ancora più ricco di isoflavoni rispetto alla soia e soprattutto che questi sono più attivi e più facilmente assimilabili dall’organismo.

Ecco allora che fare ricorso a integratori a base di estratto di trifoglio rosso può regalare “una marcia in più” per alleviare e superare i disagi di un periodo difficile della vita femminile. In particolare l’efficacia dei fitoestrogeni contenuti nel trifoglio rosso si misura in una riduzione delle vampate di calore e degli sbalzi di umore, oltre che nel miglioramento della qualità del sonno, ma svolgendo anche un’azione antiossidante, queste sostanze proteggono inoltre le cellule dall’invecchiamento e contrastano la comparsa dell’osteoporosi.
Per integrare correttamente la dieta durante il climaterio altre sostanze si rivelano però preziose per l’organismo femminile: il magnesio, a esempio, è importante per contrastare la stanchezza e mantenere l’equilibrio idrosalino, mentre altri antiossidanti di derivazione vegetale, come quelli contenuti nell’estratto di vite comune o in quello di matè (pianta sudamericana simile all’agrifoglio), sono utili per la circolazione periferica, il drenaggio e il mantenimento del peso corporeo.

Partecipa al sondaggio
× chiudi