L’attività sessuale può essere molto appagante anche durante la menopausa, nonostante i profondi cambiamenti che intervengono nell’organismo femminile in questa fase della vita. L’importante è saper ascoltare il proprio fisico e stare bene con sé stesse, grazie anche all’aiuto della dieta e di integratori a base di melatonina, estratti vegetali e sali minerali, appositamente studiati per limitare i disturbi tipici di un periodo molto particolare.

Meno ormoni, più disturbi
Durante la menopausa l’attività delle ovaie si interrompe, e con essa la produzione di ormoni, che porta alla comparsa di sintomi tipici, quali vampate di calore, secchezza vaginale, affaticamento, sbalzi di umore, insonnia.
Le variazioni ormonali rivestono certamente un ruolo anche nel calo del desiderio, ma bisogna considerare che esso è in realtà da imputare principalmente al malessere causato dall’insieme dei disturbi. La libido dipende infatti in gran parte dalla risposta a certi stimoli che provengono dal cervello, ed è chiaro che può essere influenzata negativamente da disagi fisici ed emotivi, come quelli della menopausa e di un corpo che sta cambiando. Contrastare questi disagi può consentire quindi di ritrovare una sessualità serena a qualunque età. Come farlo in modo dolce, ristabilendo un equilibrio fisiologicamente naturale?

Una doppia azione per ritrovare il piacere
Stile di vita sano e attività fisica sono certo essenziali, ma una risposta di grande efficacia sta anche nell’integrazione alimentare. Oggi sono infatti disponibili prodotti che offrono un’azione combinata agendo sul doppio fronte diurno-notturno, da un lato favorendo la regolazione del sonno e un riposo di qualità grazie alla melatonina, e dall’altro combattendo le vampate di calore e tutti gli altri disturbi con componenti di origine vegetale (fitoestrogeni) in grado di “mimare” l’effetto degli ormoni femminili.
Da non trascurare nemmeno la presenza di alcuni micronutrienti fondamentali, come il magnesio, in grado di combattere la stanchezza fisica e mentale, gli stati d’ansia e di tensione, e di stabilizzare l’umore.
Oltre alla sua funzione di “facilitatrice” del sonno, la melatonina svolge inoltre un ruolo molto utile al benessere generale dell’organismo delle donne non più giovani, combattendo gli effetti nocivi dei radicali liberi, e ritardando l’invecchiamento neuro-cellulare.
Per quanto riguarda i fitoestrogeni, si tratta in pratica di ormoni detti bio-identici, perché hanno un’azione simile a quella degli ormoni umani, pur essendo di origine vegetale. Gli isoflavoni sono particolarmente efficaci da questo punto di vista, come dimostrano le donne orientali, poco soggette ai disturbi della menopausa perché consumano grandi quantità di soia, legume ricchissimo di questi “ormoni verdi”. Quando la normale alimentazione non è però sufficiente a garantirne il giusto apporto, entrano in gioco gli integratori, che rendono facilmente disponibili elevate quantità delle stesse sostanze. Particolarmente indicati quelli a base di estratto di trifoglio rosso: rispetto alla soia, quest’ultimo è infatti una pianta ancora più ricca di isoflavoni, che risultano anche più attivi e meglio assimilabili dall’organismo.

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