Più dell’80% dei pazienti, che soffrono di un disturbo nella fase REM del sonno, svilupperebbero nel tempo malattie neurodegenerative, come il morbo di Parkinson, l’Alzheimer o la demenza senile. Questi i risultati di uno studio americano pubblicato sulla rivista Science, che avrebbe svelato come il collegamento tra queste patologie e il ciclo del sonno risiederebbe nelle cellule cerebrali che controllano i livelli di melatonina, e quindi le fasi del sonno.
Una conferma del rapporto tra Parkinson e livelli di melatonina arriva anche da uno studio dell’Università di Granada, secondo il quale assumere un’integrazione di melatonina potrebbe aiutare a prevenire lo sviluppo dei processi fisiologici del Parkinson, oltre a favorire il recupero della capacità di movimento e coordinazione.

Partecipa al sondaggio
× chiudi