Ma cos’è esattamente la melatonina? Come agisce sul nostro organismo? Quali sono tutti i suoi vantaggi? Quando non basta ed è necessaria un’integrazione? Proviamo a fare un breve viaggio alla scoperta dell’ormone del sonno e del benessere.

Cos’è
La melatonina è un ormone presente in tutti gli esseri viventi, che nell’uomo viene prodotto naturalmente dall’epifisi, o ghiandola pineale, situata alla base del cervello, svolgendo un ruolo cruciale nella regolazione del ritmo sonno-veglia. Una strategia di integrazione mirata può rendersi necessaria ai primi segnali di possibili disturbi del sonno, come difficoltà ad addormentarsi, risvegli precoci o frequenti, perché spesso possono essere determinati proprio da alterazioni nella produzione di questo ormone, perciò risolvibili “fornendolo” dall’esterno al nostro corpo.

La giusta integrazione
La melatonina ha la caratteristica di essere prodotta sempre con le stesse modalità, ovvero secondo cicli che seguono l’alternanza luce-buio, in quantità maggiore durante la notte e minore durante il giorno. In presenza di condizioni o situazioni particolari, come jet-lag, stili di vita e orari irregolari, eccessivo uso di device digitali prima di andare a letto, ecc. si può verificare una riduzione della sua sintesi notturna, che porta appunto a un riposo inadeguato.
Assumere un integratore di melatonina circa un quarto d’ora prima di coricarsi (sarebbe meglio andare a dormire sempre alla stessa ora) garantisce un’azione rapida e allo stesso tempo prolungata, con tempi di addormentamento inferiori e un sonno più tranquillo e regolare.

Da dove arriva?
La melatonina
è sintetizzata dal nostro organismo partendo dalla serotonina, un neurotrasmettitore a sua volta è sintetizzato dal triptofano; quest’ultimo è un aminoacido essenziale, cioè introdotto solo con l’alimentazione, che dovrebbe essere assunto in quantità di circa 200 mg al giorno per garantire una corretto “coordinamento” nella sintesi di melatonina. Uova, pesce, pollo e latticini ne contengono buone quantità, e privilegiare il loro consumo, soprattutto a cena, può senz’altro aiutare a non “perdere il sonno”, però quando l’alimentazione da sola non basta, allora entrano in gioco gli integratori di più recente concezione, che oltre alla melatonina contengono proprio la giusta quantità di triptofano, oltre a un mix di altre sostanze, come magnesio e vitamine del gruppo B, che aiutano il recupero energetico e riducono il senso di affaticamento.

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