Fare sempre fatica ad addormentarsi ed ancora più ad alzarsi al mattino, vivere tutta la giornata con un senso di stanchezza e difficoltà di concentrazione: forse non abbiamo solo voglia di una vacanza ma soffriamo di un’alterazione cronica dei nostri ritmi circadiani, che potrebbe anche causare seri problemi, quali depressione, obesità e persino danni cerebrali, come evidenziato da uno studio pubblicato su Plos one, la rivista americana della Public Library of Science.

Oltre all’uso massiccio dei dispositivi elettronici, i cui schermi emettono la famigerata luce blu, che inibisce la produzione di melatonina rendendo più difficile addormentarsi e riposare adeguatamente, sono gli orari e i ritmi irregolari a determinare questo disagio da “fuso orario perenne”.

In questi casi bisogna quindi riequilibrare la quantità di melatonina necessaria per mantenere il giusto ritmo sonno-veglia, ricorrendo ad esempio a integratori specifici.

In particolare, nelle fasce più giovani della popolazione le alterazioni del ritmo sonno-veglia rappresentano un problema rilevante, tanto che per indicarlo oggi si è coniato un termine specifico: sindrome del “jet lag sociale”, ovvero una difformità tra l’orologio biologico e quello sociale che ci impone il rispetto di determinati orari.

Per ripristinare i normali ritmi circadiani nelle categorie più a rischio, il Dott. Davide Francomano, Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio, del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università Sapienza di Roma, suggerisce appunto il ricorso a integratori a base di melatonina.

Uno schema pratico per l’utilizzo di melatonina è assumerla circa un’ora prima di andare a letto per essere accompagnati gradualmente all’entrata in un sonno riposante: un’assunzione più vicina al momento di coricarsi rischierebbe di allungare i tempi d’azione.
Inoltre, sono state studiate appositamente alcune formulazioni di melatonina in grado di garantire un rilascio prolungato durante il sonno, riducendo così la frequenza dei risvegli notturni: fenomeno che può causare disagi elevati lasciando a chi ne soffre la sensazione di un riposo insoddisfacente.

Una vita fatta di eccessi può però non essere l’unica responsabile del jet lag sociale: infatti ognuno di noi, secondo gli esperti, avrebbe un proprio cronotipo determinato geneticamente, e perciò seguire le normali regole di igiene del sonno non servirebbe a modificarlo e a risolvere i disturbi. Ecco perché l’assunzione di melatonina può rappresentare un grande aiuto.

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