Primavera: tempo di pollini, starnuti e insonnia, ma la melatonina ci viene in aiuto.

L’impatto della rinite allergica, oltre a influenzare negativamente ogni attività quotidiana, si ripercuote infatti anche sulla qualità del sonno, peggiorandola sensibilmente, e determinando disturbi che si possono manifestare a distanza di tempo.

Vediamo dunque i 6 suggerimenti per dormire meglio in periodo allergico:

 

  • Preziosa melatonina
    Un rimedio come la melatonina è particolarmente utile per ritrovare la regolarità dei ritmi circadiani legati al sonno e favorire il riposo, mentre sono da evitare i farmaci per dormire che potrebbero interagire con gli antistaminici assunti.
  • Naso sempre pulito
    Ripetuti e costanti lavaggi nasali con soluzione fisiologica, soprattutto la sera, sono un’ottima abitudine per rimuovere gli allergeni depositati sulle mucose ed evitare irritazioni e prurito. E naturalmente dormire meglio.
  • Doccia serale
    Una doccia calda prima di andare a letto, oltre a rilassare il corpo, libera il naso grazie al vapore che genera, ma soprattutto permette di eliminare i pollini che si sono depositati sui capelli durante il giorno.
  • Cuscino “nel sacco”
    Cambiare federa ogni giorno e lasciare chiuso il cuscino (vale anche per il materasso) in un sacco di plastica, evita l’accumulo di polvere e allergeni in grado di disturbare il sonno.
  • Finestre chiuse e aria condizionata
    Le finestre vanno aperte il meno possibile (soprattutto al mattino, quando la concentrazione di pollini è più elevata) per “impedire l’ingresso” agli allergeni e, se possibile, va utilizzato un condizionatore con filtro antipolline.
  • Fido, letto vietato
    Cani e gatti via dal letto
    : il loro pelo, trattenendo polvere e pollini, può far peggiorare i sintomi anche a chi non soffre di allergie specifiche ad esso.

 

In periodo allergico sono naturalmente l’ostruzione nasale e le difficoltà di respirazione a causare i maggiori disagi sull’immediato, ma come evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Current Allergy and Asthma Report, se la congestione delle mucose non viene prevenuta, si rischia di andare incontro ad alterazioni del ritmo sonno-veglia, che oltre a portare sonnolenza e difficoltà di concentrazione durante il giorno, a lungo termine rappresentano anche un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiache e metaboliche.
Il primo consiglio è dunque di trattare l’allergia, ma di dare una mano in più al nostro organismo, fornendogli un’integrazione di melatonina, ormone che come noto svolge un prezioso ruolo biologico nella “promozione” del sonno e può aiutarci ad affrontare al meglio alcuni periodi in cui diventa più difficile riposare bene.

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