I problemi di sonno non colpiscono soltanto noi “comuni mortali”: secondo uno studio pubblicato su Sports Medicine, infatti, la metà degli atleti “top” professionisti dormirebbe male, a causa dell’ansia da prestazione e dell’affaticamento eccessivo, con un conseguente calo delle prestazioni atletiche.

In questi casi sarebbe necessario adottare strategie in grado di favorire il sonno, come ad esempio il programma per ottimizzare il riposo suggerito dai ricercatori dell’Università di Adelaide: evitare l’uso di social network e dispositivi elettronici prima di dormire, perché sono in grado di sopprimere la produzione di melatonina e alterare i ritmi del sonno.

Altri suggerimenti: stabilire in anticipo l’ora precisa in cui andare a letto, e infine niente caffeina e alcol durante le ore notturne.

Partecipa al sondaggio
× chiudi